Le mani su: Nier Automata

 

Può capitare al Bar Sagat di trovare seduti allo stesso tavolo vari soci  intenti a disquisire su un determinato gioco o argomento. Questa volta è toccato alla demo di Nier:Automata, nuovo capitolo in uscita sviluppato da PlatinumGames, sentiamo cosa hanno da dire 3 membri del nostro bar riguardo a questo titolo, che si è aggiudicato la prima posizione nella classifica dei titoli più attesi qui al Bar Sagat.

 

Leonscott89

Personalmente ho trovato la mia esperienza con Nier abbastanza stimolante: sebbene il combat system non offra la profondità dei più blasonati titoli platinum games, la mescola di vari generi può offrire infiniterrime ore di divertimento. Divertenti anche le fasi ” bidimensionali ” poiché quando ci si limita a sparare per aprirsi la strada, parrebbe un omaggio ai giochi sparacchini di ere ormai dimenticate. Il personaggio principale, che francamente non ho idea di come si chiami, è chiaramente bayonettoso per animazioni e design. Non passa inosservata la colonna sonora alla Ghost in the shell che personalmente ho gradito molto. Unica nota dolente a mio avviso, i nemici della demo avevano pattern patetici e comunque troppo facili da abbattere. In conclusione posso dire di nutrire una forte curiosità per questo titolo che spero di possedere prima possibile.

 

pein939

 

RoninMaster93

Dopo un’intensa seppur breve sessione in compagnia della demo di Nier:Automata posso dire di essere rimasto abbastanza soddisfatto quasi da ogni singolo frame che la versione dimostrativa ha saputo riservarmi. Partiamo col dire che la demo era al 100% incentrata sullo stimolante combat system del titolo e che quindi la componente ruolistica che dovrebbe essere presente nella sua versione finale non è stata minimamente sfiorata considerando la sua natura da Action-RPG;  gli sviluppatori (Platinum Games) hanno dato ampio sfoggio della loro esperienza nel campo degli action sfornando un combat system che seppur non sembrando riservare (ancora) tutti quei tecnicismi con cui ci hanno abituato con il loro titolo di punta Bayonetta mi ha saputo divertire abbastanza. La vera sorpresa di gameplay che mi ha riservato la demo però consiste nella perfetta coesione di diverse fasi provenienti da altre tipologie di giochi come ad esempio quella degli shooter bidimensionali con il derivante cambio di visuale durante le varie fasi di gameplay. La colonna sonora è davvero ispirata, essa ci riporta alla mente sia i due Zone of the Enders pubblicati da Konami su Playstation 2 che il film d’animazione Ghost in the Shell. Parlando del comparto tecnico/artistico; la demo su PS4 standard (piattaforma su cui l’ho testata) va a 60fps fissi rendendo fluidissima l’azione di gioco, i nemici di contro, almeno dovendo giudicare da questa breve esperienza, risultano poco ispirati e diversificati tra loro inoltre l’ambientazione di gioco risulta essere molto spoglia. Tralasciando queste due note dolenti aspetto con impazienza l’uscita del gioco completo sperando che mi sappia divertire allo stesso modo se non di più; i presupposti mi fanno davvero ben sperare.

 

lopeler

 

Dr. Dobermann

Mettiamo subito le cose in chiaro, non sono un profondo conoscitore del genere di appartenenza di Nier: Automata, ammetto che tra le mie mancanze più grandi c’è proprio quel titolo che è diventato subito un caposaldo degli Action puri, sviluppato da PlatinumGames, autorità indiscussa quando si parla del genere in questione, ovviamente sto parlando di Bayonetta.
Nonostante ciò, questa mia mancanza non mi ha impedito di apprezzare quanto offerto dalla demo di Nier: Automata, in cui mancano completamente gli elementi GDR del titolo spostando il focus totalmente sull’azione e permettendoci di provare alcuni aspetti del Combat System, alcuni poichè nella demo avremo a disposizione solo due armi a cui corrispondono un attacco debole e uno forte e una manciata di combo a cui probabilmente, nel gioco completo,  sarà possibile aggiungerne altre salendo di livello, infatti, come in ogni GDR, abbattendo i vari nemici otterremo esperienza  quindi presumo che nel prodotto finale sarà disponibile un albero delle abilità da cui incrementare le nostre possibilità d’azione, molto interessante è la schivata, infatti, premuto il tasto corrispondente al momento giusto durante l’attacco nemico, sarà possibile attivare una schivata particolare a cui possiamo concatenare un attacco tra quelli disponibili. Una delle cose che mi ha sorpreso piacevolmente è il cambio di prospettiva che avviene durante durante alcune fasi che cambierà totalmente l’approccio al gioco, passeremo infatti da un titolo hack and slash ad uno shot ’em up a scorrimento laterale o con visuale dall’alto, il tutto avviene con grande naturalezza e senza mai fermare la frenesia dell’azione, inoltre, grazie ad un robottino che ci accompagna fluttuandoci attorno, con la pressione di un tasto potremo fare fuoco continuo verso i nemici inquadrati con la telecamera o , nelle fasi bidimensionali, verso il punto indicato con l’analogico destro.
La demo dura all’incirca un’ora ma, pur essendo una demo, ha un grande coefficiente di rigiocabilità grazie alle 4 difficoltà proposte, durante una delle quali basterà un colpo per ucciderci e, come in ognuna delle difficoltà, non esistono checkpoint: un colpo subito e si ricomincia.
Forse l’unica nota dolente che mi sento di aver avvertito durante il gioco, ma si tratta di andare a cercare con il lanternino, riguarda proprio i nemici, molto anonimi e molto simili tra loro e con pattern di attacco poco incisivi, un ammasso di ferraglia grigia messa li per farsi affettare da noi, anche se, trattandosi di una demo, non mi soffermerei troppo su questo aspetto prima di vedere il prodotto completo.

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