Le mani su: Ni-Oh

 

Ancora una volta il Bar Sagat viene animato da qualche novità, in questo caso si parla della demo di Ni-Oh, che ha monopolizzato le discussioni del bar in questi giorni spaccando letteralmente le opinioni, ne discutono in questa sede, riportando le loro impressioni, 3 soci del bar che hanno avuto modo di provarlo.

 

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Dr. Dobermann

Quando si parla di un gioco definendolo Souls Like, per via di alcune caratteristiche ormai marchio di fabbrica dei giochi From, non si può fare a meno di attuare un confronto tra un Dark Souls appunto e il nuovo generico Souls Like preso in esame. A parte alcuni titoli sviluppati da team indipendenti che provano a innovare la formula, come Salt and Sanctuary o DarkMaus, forse l’unico gioco che più si avvicina a quell’esperienza, tanto da poterlo definire Souls Like, uscito finora e non sviluppato da From è Lords of the Fallen, che però si limita a trasportare quelle meccaniche in maniera poco incisiva, non riuscendo a definire una propria identità, divenendo in poco tempo una pallida ombra dei giochi a cui si ispira prima di essere quasi del tutto dimenticato. Diverso invece sembra essere il caso di Ni-Oh di cui ho potuto provare le varie build rilasciate finora compresa la Demo di cui si parla in questo articolo.

Anche Ni-Oh subisce quindi l’etichettatura di Souls Like e, in quanto tale, riprende alcune caratteristiche tipiche dei Souls: la stamina che regola la corsa, la schivata e i vari attacchi, le macro aree in cui è possibile aprire degli shortcut per accorciare la strada fino al boss di quel determinato stage, il sistema di gestione dell’esperienza, i checkpoint e il comparto online molto simile.

D’ora in poi sarà difficile fare delle similitudini tra i due giochi poiché probabilmente le cose in comune sono praticamente finite, Ni-Oh si distacca totalmente dalla serie dei Souls, tanto da rendere insufficiente la definizione di Souls Like, soprattutto nel Combat System infatti, oltre i vari tipi di armi a disposizione della demo, la particolarità proposta è la possibilità di cambiare impugnatura dell’arma, tale impugnatura può essere media, alta o bassa, cosa che cambia totalmente il moveset dell’arma utilizzata, la velocità d’attacco e il danno. Ogni tipo di arma inoltre possiede delle abilità specifiche sbloccabili in un menù apposito, tali abilità sono specifiche sia per ogni tipo di arma che per tipo di impugnatura, quindi se decidiamo si spendere punti per le abilità della katana avremo a disposizione diverse abilità per ogni impugnatura, permettendo di personalizzare ulteriormente lo stile di gioco.

Altra meccanica interessante è quella del ritmo KI, attraverso la pressione di un tasto dopo una serie di attacchi e con il giusto tempismo sarà possibile recuperare quasi completamente la stamina consumata, questa meccanica se ben padroneggiata rende gli scontri molto serrati e annulla quasi completamente i tempi di attesa di ricarica della stamina, senza però inficiare la componente tattica dello scontro, infatti se dopo una serie di attacchi siamo costretti a schivare non sarà possibile utilizzare il ritmo KI, quindi è comunque richiesta una buona gestione dell’energia; Inoltre ci sono delle abilità dedicate anche a questa meccanica.

L’unica nota dolente che ho riscontrato nella demo è stata la bossfight dello stage mostrato, infatti, nonostante i vari pattern di attacco a disposizione del boss, ci basterà stargli attaccato e state pur certi che riusciremo a schivare quasi tutti gli attacchi fisici stando fermi di fronte a lui, questa infatti sembra più uno sfruttare una falla dell’intelligenza artificiale che una reale strategia vincente.

In definitiva il gioco nel complesso mi ha convinto sempre di più, fin dalla prima versione di prova, pertanto credo proprio che lo prenderò senza indugi.

 

 

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Leonscott89

Durante l’hands on di Nioh, ho provato per tutta la durata della sessione una spiacevole sensazione di deja vu. Il gioco in questione, trattandosi di un souls like (genere che ha come pioniere Demon’s Souls) presenta la stessa struttura ormai stra abusata: Il falò per recuperare l’energia e che però fa respawnare i nemici, le trappole ambientali che danno una connotazione da trial & error, le varie tipologie di armi che si adattano alle varie tipologie di ambiente, il loot lasciato dai nemici o dai “fantasmi” degli altri giocatori da poter sfoggiare in ogni apparizione nelle varie interazioni multiplayer. Oltre a tutte queste feature, si trascina anche i soliti difetti, quali la difficoltà illusoria, dovuta in realtà dalla mancanza di una pianificazione attenta, che facilita, e non poco le cose. Si annoverano tra questi anche la natura di gioco “online oriented” con l’impossibilità di mettere in pausa essendo sempre connesso, l’odioso quanto doveroso grinding, al fine di aumentare le stats del nostro eroe ed il vincolo rappresentato dalla barretta della stamina (l’esaurimento di quest’ultima dopo attacchi e parate ci porterà quasi certamente alla morte) anche se in questo gioco, tramite la pressione del tasto R1 durante l’esecuzione degli attacchi, con il giusto tempismo è possibile recuperarne una discreta porzione. Nioh rappresenta dunque per me una versione di Dark Souls semplicemente più veloce, dove ci si aspettava un sistema di combattimento stratificato e con nemici con pattern difficili, ci si ritrova con un semplice clone. Dopo questa demo, la curiosità e l’entusiasmo si sono definitivamente smorzati e dunque credo che difficilmente lo comprerò.

 

 

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RoninMaster93

Ni-Oh riprende a piene mani la formula tipica che ha permesso al neo-genere videoludico souls-like (Demon’s Souls, Dark Souls I,II,III e Bloodborne), ideato da From Software, di affermarsi così pesantemente negli ultimi anni nell’affollato mondo videoludico. Alcuni titoli come Lord’s of Fallen e l’indie Salt and Sanctuary in passato hanno cercato di imitare la formula senza però riuscirci a pieno, risultando poi essere come nel caso del primo un progetto non solo senza una propria anima ma con dei difetti strutturali che hanno inficiato pesantemente sull’apprezzamento generale dei videogiocatori. In questo caso pur traendo a piene mani da molte caratteristiche che hanno fatto grande il genere, Ni-Oh si distacca abbastanza acquisendo un identità propria presentando innanzitutto un sistema di combattimento abbastanza articolato e del tutto nuovo per il genere:

Avremo ben 3 impugnature delle armi (bassa,media,alta) che consentiranno alle armi di cambiare moveset con conseguente cambio di velocità di esecuzione,danno inferto e consumo di stamina(KI) differente.

Ci sarà la possibilità, a differenza degli altri esponenti del genere, di poter recuperare istantaneamente intere porzioni di stamina (KI) attraverso la pressione del tasto R1 (ritmo KI) dopo una serie di colpi andati a segno.

Ogni tipologia di armi ha un albero delle abilità annesso in cui è possibile sbloccare nuove mosse per ogni tipo di impugnatura oltre allo sblocco di altre abilità speciali. Quì avremo la presenza di diversi ”spiriti guardiani” che dopo un tot. di tempo e colpi messi a segno potranno essere richiamati per potenziare per diversi secondi gli attacchi delle armi che useremo in battaglia.

Oltre questi aspetti del combat system del gioco un altra differenza sostanziale quì è la struttura divisa a stage e quindi non più sulla stessa mappa di gioco.

Sotto il punto di vista prettamente visivo si vede che il motore di gioco, a giudicare da quest’ultima demo da me provata, sembra abbastanza antiquato, su questo però posso metterci una pietra sopra dato che a livello puramente artistico i nemici e le ambientazioni sono ottimamente realizzate e riescono a far immergere il giocatore in questo oscuro mondo del giappone medievale misto a misticismo shintoista che fa da sfondo al titolo.

Dopo le prime due versioni dimostrative Alpha e Beta del souls-like targato Team Ninja, in quest’ultima prova, che seppur presentando una struttura quasi identica alle prime due versioni, potremo notare dei piccoli cambiamenti sia nel numero di nemici presenti a zona umani e non, sia per quanto riguarda il sistema di loot abbastanza ridotto rispetto alle prime versioni. Una piccola nota di disappunto per la programmazzione del primo boss (Orchessa) che per quanto mi riguarda sembra abbastanza povero nel moveset degli attacchi, infatti sembra non possedere degli attacchi prettamente ravvicinati dato che se si rimane quasi incollati alla sua figura e girandole attorno per tutta la durata della bossfight si riesce tranquillamente a sconfiggerlo in poco tempo.

Posso comunque dire di essere rimasto abbastanza colpito e attratto soprattutto dal gameplay che cerca di rinnovare il genere, vero fiore all’occhiello della produzione, quindi aspetto con impazienza l’arrivo del titolo completo che è in uscita tra meno di un mese.

 

Come avete notato, a differenza di Nier:Automata, i pareri sul gioco sono diametralmente opposti tra i membri del bar e molto probabilmente sarà difficile trovare un punto d’incontro. Nonostante le opinioni contrastanti, Ni-Oh per adesso non è più oggetto di analisi, riemergerà probabilmente per scaldare nuovamente gli animi al rilascio ufficiale del gioco.

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