Le mani su: For Honor – Closed Beta

ego1389

For honor è un prodotto difficilmente collocabile in un unico genere, a mio onesto modo di vedere le cose, creare un unico tipo di gameplay per entrambi le modalità: multiplayer e single splayer, si è rivelato fallimentare.
For honor se infatti basa le più importanti ore del suo intrattenimento in quella che sarà il multiplayer online, d’altro canto non mi è sembrato lo stesso giocato in singolo contro un IA forse fin troppo meccanica, pre-indirizzato e spento, annoia e si mostra nelle sue pecche.
Il combat system infatti sembra essere ciò che più vorrebbe rendere diverso For Honor da altri titoli.
Il sistema di combattimento utilizza dei sistemi d’offesa e di difesa in un rapporto di causa ed effetto. Spezzare la difesa, parare un colpo, o attaccare con un colpo forte o debole e poi pararsi sono tutte momenti collegati tra loro e tra i loro rapporti di effetto e di tempo che hanno sul pupo che useremo. Oltre a questo importante ed interessante modo d’interpretare la fase di battaglia, il gioco muterebbe i propri standard con la scelta di una determinata classe tra tre gruppi di guerrieri: Cavalieri, Vichinghi e samurai. Ciò non toglie che  la mancanza di un single player all’altezza si farebbe risentire.
In un sistema così affascinante sarebbe anche molto bello mettersi alla prova con un’altrettanta IA all’altezza e una struttura di gioco che offrisse dei momenti in game individuali e più personali, dove anche entrare in contatto con il gameplay senza la frenesia dell’online.
Allo stesso tempo, non ritengo però che questo gameplay centri del tutto gli obiettivi nel combat system. Se infatti si presenta con parate direzionali (e altri elementi molto contorti e forse anche affascinanti) il gioco ha dei grossi limiti: numero scarso di combo, level design asciutti in online e una grossa ripetività delle situazioni che in offline è amplificato dall’IA, in multi invece, dove il combat system dovrebbe rivelarsi interessanti perché affidati a due player rivali, invece sembra allo stesso tempo mostrare le sue pecche e deficienze. Infine ho giocato parecchio alla demo, proprio per capire cosa questo combat system volesse trasmettere nel gioco, se un senso di profonda simulazione a dinamiche reali o ad un action più riflessivo. For honor toppa personalmente sotto ogni punto e non fornisce le adeguate risposte

 

lopeler

Dr.Dobermann

 

E’ cosa ormai nota la maestria di Ubisoft nel pubblicizzare tanto un gioco da generare un hype collettivo che puntualmente viene disatteso all’uscita del gioco stesso: é successo con The Division e con il caso più eclatante di tutti in casa Ubisoft : Whatchogs.
Stesso processo di nutrimento di aspettative e conseguente hype verso un titolo in uscita, anche se in maniera più moderata rispetto a whatcdogs forse per via dell’esperienza maturata in merito, l’ho avvertito anche con For Honor quindi vi lascio immaginare la gioia nel poter provare il titolo in anteprima sia nella versione alpha che nella versione beta fino a pochi giorni fa.
Ubisoft ha di nuovo mandato in frantumi ogni aspettativa o stavolta il piatto servito è davvero interessante?
Il cuore pulsante di For Honor, andando subito al sodo, così come la sua caratteristica distintiva risiede principalmente nel Combat System, che mentirei se dicessi di aver potuto  approfondire come merita durante le prove che ho potuto fare. Di base abbiamo 3 direzioni per parare e attaccare e un segnalino ci indicherà da che parte  arriva l’attacco per poter reagire di conseguenza, detto così potrebbe apparire come una banale morra cinese in cui sappiamo già cosa tirerà il nostro avversario, in realtà questo sistema risulta essere più profondo di quel che sembra e, nonostante le varie modalità online proposte, come la classica cattura bandiera, per quanto mi riguarda il Combat System proposto da il meglio di sé nel duello 1 vs 1, a conferma di ciò il fatto che non esista un sistema preciso per gestire con precisione due avversari contemporaneamente e nella modalità 2 vs 2 la coppie di avversari inizieranno il loro duello l’una indipendentemente dall’altra. For Honor come da tendenza generale del mercato odierno, soprattutto nelle grosse produzioni, punta tutto, o quasi, sul multiplayer online.
Abbiamo a disposizione 3 fazioni con 3 eroi(almeno finora) ciascuna per un totale di 9 eroi: 3 Samurai, 3 vikinghi e 3 Cavalieri.
Ogni eroe avrà un’arma specifica e uno specifico set di mosse e combo a cui aggiungere le abilità speciali, l’eroe inoltre sarà personalizzabile con degli
elementi che doneranno dei bonus e dei malus a seconda dei casi.
oltre i classici attacco pesante e attacco forte potremo spintonare l’avversario con la pressione di un tasto così da fargli perdere l’equilibrio per poi attaccare o spingerlo verso una zona pericolosa della mappa, infatti sarà importante la posizione strategica all’interno dello stage al fine di poter sfruttare l’ambiente a nostro vantaggio o ribaltare situazioni drastiche, il tutto gestito da una barra dell’energia a cui dovremo fare particolare attenzione.
Insomma la morra cinese dopo una prima occhiata al gioco lascia il posto ad un Combat System profondo e subordinato a delle regole che donano ad ogni duello una connotazione unica con battaglie sul filo del rasoio.
Come avrete capito For Honor fin qui ha confermato ogni mia aspettativa, spero, al lancio del gioco completo, in un migliore bilanciamento dei vari eroi e un buon supporto per quanto riguarda i contenuti affinché il gioco non muoia dopo i primi mesi.

 

 

RoninMaster93

Negli ultimi giorni con l’uscita della beta di For Honor ho voluto provare a cimentarmi con i combattimenti all’arma bianca che il nuovo titolo Ubisoft ci vuole proporre. Ebbene prima di approcciarmi alla versione dimostrativa ero abbastanza scettico sulle potenzialità effettive che il gioco, incentrato prevalentemente sulla modalità multiplayer, potesse avere, purtroppo dopo una lunga prova il titolo non è riuscito nell’impresa di farmi cambiare idea.
Avremo 3 classi di guerrieri: Vichinghi, Cavalieri e Samurai ognuno di essi con tre sottoclassi, ognuna con diverse caratteristiche da poter giostrare in combattimento. Il combat system sembra abbastanza divertente nella modalità 1VS1, anche se devo ammettere che la sua struttura non mi ha molto impressionato, infatti siamo di fronte semplicemente a scontri che si basano su un sistema ‘’Carta-forbice-sasso’’ in cui la differenza la fa semplicemente il prevedere le mosse dell’avversario e anticiparle parando con la levetta analogica i vari fendenti a secondo della loro direzione e contrattaccando sempre tenendo presente la barra di energia del nostro eroe. Le vere note dolenti della produzione a mio avviso si riscontrano nel troppo sbilanciamento delle altre modalità, a partire dal 2vs2 a finire alla modalità dominio (4vs4). Nella modalità 2vs2 ad esempio la maggior parte delle volte la vittoria viene decretata con netto anticipo, basta che un compagno elimini un avversario e da quel momento in poi per il povero sventurato rimasto solo sarà quasi del tutto impossibile fronteggiare due nemici in una volta sola. La modalità dominio l’ho trovata davvero troppo confusionaria per via dei numerosissimi NPC “carne da macello’’ presenti nella mappa che rendono davvero frustrante lo spostamento tra i vari punti da controllare facendo sì che gli avversari possano approfittare della confusione e colpire i malcapitati avversari ‘’imbottigliati’’. Per ultimo secondo il mio modesto parere essendo un gioco prevalentemente basato sul multiplayer dubito che con queste poche modalità di gioco e classi di guerrieri possa durare per molto tempo prima che il giocatore provi un forte senso di ripetitività, spero sinceramente che Ubisoft dall’uscita del titolo completo possa supportare il gioco in seguito con l’aggiunta di nuove modalità e guerrieri.
Dulcis in fundo, ero e rimango restio nei confronti di For Honor, vedrò se i problemi strutturali da me elencati verranno risolti (anche se ne dubito) e se il titolo alla lunga verrà supportato a dovere prima di decidere o meno di procedere all’acquisto.

 

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